Tour Costa Azzurra e Provenza: cosa vedere in una settimana

Buongiorno bellezze, oggi un nuovo post travel nel quale vi riassumo il mio road tour di sette giorni in Costa Azzurra e Provenza con Dario. L'auto che ci ha accompagnato in questo fantastico viaggio è stata la Ford Ka Plus. Ka+ è la nuova compatta a 5 porte e 5 posti, che con i suoi 3,93 metri di lunghezza offre interni spaziosi, efficienza e dinamiche di guida ai vertici della categoria. La KA+ è dotata di un motore a benzina Ti-VCT da 1.2 litri vivace e reattivo, disponibile nelle versioni da 70 CV e 85 CV. Garantisce bassi costi di gestione grazie a suoi eccezionali consumi di carburante, pari a 5,0*/100 km.  
Siamo partiti da Milano il 24 luglio ad ora di cena e siamo rientrati la notte del 30. Otto giorni e sette notti in posti molto diversi tra loro. Lo scopo del nostro viaggio era quello di poter assaporare il più possibile l'essenza della Francia del Sud visitando non solo posti famosi e turistici, ma anche cittadine e parchi naturali amati dai turisti di nicchia. Se vi interessa una sola tra le sette tappe, vi invito a cliccare sul titolo per avere informazioni dettagliate e vedere le foto che ho scattato.



PRIMA TAPPA: MENTON

Subito dopo la frontiera siamo arrivati a Menton, un paese molto grazioso, nel quale si inizia ad assaporare il gusto francese, senza però lasciare troppo alle spalle la cultura italiana. In mezza giornata si riesce a visitare, a meno che non ci si voglia crogiolare al sole sulla sua spiaggia molto carina. Per dormire vi consiglio l' Hotel Mediterranee Menton che ho recensito qui.





SECONDA TAPPA MONTECARLO E CANNES

Questi due posti si riescono a vedere davvero in poche ore, in quanto di caratteristico c'è ben poco, e a meno che non siate petrolieri con yacht ormeggiati, dopo una lunga passeggiata sulla Croisette di Cannes e davanti e dietro il Casino del Principato non c'è molto altro da fare. Sono sfacciatamente ricche e costose, e a mio avviso poco autentiche. E' stato bello visitarle ma ho nettamente preferito le altre tappe. Se vi fermate a Cannes vi consiglio di dormire nella catena Okko Hotel (ve ne parlo qui).





TERZA TAPPA SAINT TROPEZ
Vista nei film con la Bardot, non stavo nella pelle, e volevo visitarla da molto tempo. Piccola, graziosa e colorata, non mi ha deluso. Ho amato passeggiare a piedi nudi sul lembo di terra che divide le casette dal mare, dove ho trascorso una giornata davvero piacevole. Purtroppo con l'alta stagione l'affollamento era inevitabile, ma nella zona un pò più distante dal porto ho trovato la pace mangiando con Dario 1 kg di gelato di Barbarac seduti in una piazzetta al fresco con il mare alle spalle.





QUARTA TAPPA MARSIGLIA 
Marsiglia è stata la nostra base per due notti, per una questione di comodità, ma non mi è piaciuta. Conosciuta come la Napoli di Francia, Marsiglia è una metropoli abbastanza pericolosa, non proprio pulita e poco accogliente. La percentuale di extracomunitari arabi è la più alta di tutta la Francia, così come la criminalità. La zona del porto però è carina, affollatissima e piena di locali e ristoranti dove poter mangiare e bere a qualsiasi ora. Ma appena ci si allontana dal centro si ha la sensazione di non sentirsi proprio al sicuro. Vi basti pensare che Dario si guardava intorno più preoccupato di me che invece entravo nei minimarket arabi per comprare le merendine.

QUINTA TAPPA ARLES E CAMARGUE
In assoluto la mia preferita. Ho riempito gli occhi di colori e di bellezza. Abbiamo trascorso la mattinata ad Arles, dove un Van Gogh ispirato dipinse oltre 200 opere. Dopo un ricco pranzo nella piazza centrale, ci siamo spostati nella Camargue. Un parco naturale, tra paludi, saline e spiaggia infinita. Un posto assolutamente selvaggio dove non esistono bar, hotel, dove i fenicotteri rosa vivono spensierati tra le saline, e dove ti ritrovi ad ammirare aironi e mille altri uccelli. Ma la veduta spettacolare delle Salines de Giraud è qualcosa di eccezionale. Non trovo le parole giuste per descrivere questo paesaggio. Se dovessi immaginare un altro pianeta, per me avrebbe questo aspetto. Distese bianche, rocce grigie e acqua rosa, fucsia e lilla. Serve dire altro? Non perdetevi queste foto perchè ne vado veramente fiera.







SESTA TAPPA AIX EN PROVENCE E ROUSSILLON
Che meraviglia. Passare dalla Camargue ad Aix e ai sentieri dell'ocra è stato come essere sbalzati da un pianeta all'altro. Aix è una perla, in ogni angolo c'è una fontana, ed i colori sono carichi e caldi, così come i profumi, meravigliosi. Abbiamo comprato saponette di ogni tipo, respirato le fragranze artigianali e pranzato vicino ad una piazza che sembrava un dipinto. A metà pomeriggio, sfidando i 34 gradi centigradi, siamo arrivati a Roussillon. Un borgo di mille anime incastonato nell'ocra che a seconda del modo in cui batte il sole assume colori diversi dal giallo scuro al rosso. I percorsi dell'ocra sono assolutamente da fare: vi troverete a passeggiare tra i canyon e avrete la sensazione di essere in America. Io che ci sono stata vi assicuro che anche se qui è tutto in miniatura ne vale la pena. Vi sporcherete sicuramente di sabbia rossa, ma il gelato alla lavanda come premio after percorso vi ripagherà.






SETTIMA TAPPA VALENSOLE

L'ultimo giorno l'abbiamo trascorso a zonzo tra campi di lavanda e girasoli. Purtroppo abbiamo trovato una lavanda a fine fioritura ma il profumo pazzesco che si respira tra quei campi è indimenticabile. Dopo mille foto abbiamo pranzato nel cuore di Valensole, bella per la sua posizione tra i campi ma niente di speciale se paragonata ad Aix e Roussillon. Non potete non acquistare il miele alla lavanda, o le confetture artigianali prima di ripartire. Se poi come me non resistete, cogliete un mazzetto di lavanda da portate con voi, ma attenti a non esagerare, io che ho colto un mazzo gigante mi sono ritrovata con un taglio e qualche vescica sul dito.




Dopo Valensole siamo tornati a Milano sempre con la nostra Ford Ka Plus in circa 6 ore, passando per le Alpi e ammirando casette di montagna e tanti laghi molto belli. Abbiamo preferito fare la strada interna sia per una questione di velocità (secondo il navigatore) sia per cambiare zona, visto che all'andata avevamo già percorso tutta la costa. 




Tirando le somme è stato un viaggio stupendo, che rifarei assolutamente. Forse eviterei Marsiglia che non mi è piaciuta per niente, ma le altre tappe sono state una più bella dell'altra. La diversità dei paesaggi, dei colori e dei profumi è stata la caratteristica che ha reso questo on the road indimenticabile. Se avete domande da farmi potete contattarmi su facebook ed instagram, sarò felice di rispondere a tutte le vostre curiosità.
LOvE, V

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